Negossiant, figli d’arte!

Una sosta tra parenti, davanti all'osteria di Mariucia, all'angolo tra lo spiazzo davanti alla chiesa e Via Borgo; sono i primi anni del dopoguerra. Papà è sui vent'anni; elegante, sorridente, con il bicchiere di vino in mano, mentre brinda a chi sta scattando la fotografia. Dall'altro lato del tavolino il cugino Micio (Miciu) di qualche anno più grande. Seduto di fronte, barba Peto (Petu); ha il cappello in testa, come usavano tutti gli uomini della sua generazione. Non sono uniti solo dalla parentela; i due cugini anche da una comunanza di interessi: sono negossiant di bestiame. Micio (Maurizio Comba) era negossiant, ma non a tempo pieno; mio padre l'aveva nel sangue l'arte del negoziare, pur essendo ancora molto giovane. Era figlio d'arte! Suo padre, Giant ëd Fassi, comprando e rivendendo bestiame, era riuscito a dare una buona sicurezza economica alla sua famiglia; una bella e grande casa nel [...]

2022-07-28T22:25:24+02:0028 Luglio 2022|

Ricordando Lorens ëd la sensa e la sua famiglia di origine

  La fotografia ci presenta la facciata, verso Via Roma, della casa della famiglia Franco, la mia famiglia di origine. In quegli anni, intorno al primo decennio del '900, i miei prozii: barba Cichin (Francesco), magna Bina (Barbara) e magna Carlòta (Carlotta) gestivano la tabaccheria, il caffè ed il ristorante, come dicono le insegne. Le prozie sono vicine all'entrata del negozio; con loro c'è la signora Bramardi, proprietaria della casa dall'altro lato della strada, con i bambini. Accanto alla porta del ristorante è appoggiata una bicicletta che ha una borsa di cuoio, fissata alla sbarra; probabilmente lasciata lì da un avventore che si trovava all'interno del locale, per rifocillarsi. Non tutti in quel tempo potevano permettersi il lusso di una simile bicicletta; tanti andavano a piedi. Dietro le due finestre c'era la sala del ristorante; le due piccole finestre in alto, invece, davano luce ad una [...]

2022-07-17T18:55:17+02:0017 Luglio 2022|

Prepara il fardello. Ci sposeremo a Pasqua!

Un gruppetto di bimbi che guardano… non ricordo cosa! Sopra il muretto, appoggiata alla rete, ci sono io, con la gonnellina di velluto, a balze; accanto mio fratello Tonino; la terza bimba è mia cugina Anna. Ai piedi del muretto un bambino e una bimbetta, di Vignolo; sembrano essere lì in posa, proprio per la fotografia. A scattare la foto, quasi sicuramente, era stato Pino (Pinu), il vicino di casa; abitava appena al di là della strada. Pino, con sua mamma Ghita, gestiva un negozio di alimentari. Era un giovanotto intraprendente ed era stato tra i primi di San Michele ad avere la macchina fotografica; aveva già l'automobile e faceva anche il tassista per le persone che dovevano farsi portare a Cuneo o in qualche altra località. Quella porzione del nostro prato era un posto curioso; di lì passava gente perché era all'incrocio tra la via [...]

2022-07-09T21:17:01+02:009 Luglio 2022|

A scuola, all’inizio del secolo scorso: neanche un sorriso!

E davvero lontano ci porta questa fotografia! Appartiene alla famiglia di Marilena, mia moglie e ci accompagna negli anni attorno alla prima decade del 1900 perché mio suocero era del 1901. Un bel gruppo di 21 bambini seri e impettiti, neanche un sorriso, tutti vestiti di scuro, “da festa”, come tanti uomini in miniatura. Sono tutti maschi ed era sicuramente una pluriclasse. Al centro il maestro, con uno sguardo autoritario e un piglio quasi militaresco. È il maestro Garro Giuseppe, nato nel 1870 e morto nel 1937. Non l'ho conosciuto, ma di lui si ricordava la gente, come di un maestro serio e molto severo. Abitava in un cortile che fiancheggiava Via Roma, a poche decine di metri dalla scuola, con la moglie Anna, anche lei maestra. Lei ha avuto la fortuna di vivere molto più a lungo; è mancata alla bella età di 91 anni, [...]

2022-06-29T16:52:33+02:0029 Giugno 2022|

Momenti sereni di un caldo pomeriggio d’agosto

Due ragazzi che giocano a bocce; in lontananza un anziano li osserva e forse ricorda con nostalgia la sua giovinezza. Il ragazzo più grande è mio fratello Tonino. Non so con precisione la data a cui riferire la fotografia, sicuramente all'inizio della seconda metà degli anni '60. Forse ad uno degli ultimi anni delle scuole superiori frequentate da mio fratello oppure ad uno dei primi anni di lavoro alla Fiat. Praticamente, finite le scuole, Tonino già era stato assunto in fabbrica a Torino, dove ha lavorato per tutta la sua vita. A casa ritornava nei fine settimana e nel tempo delle ferie. Era sicuramente estate, ce lo dicono i vestiti leggeri; anzi era agosto perché il ragazzino che gioca con Tonino è Enri, da pronunciare con l'accento sulla “i” finale, alla francese. Infatti, Nalo (Nalu, alla piemontese), il padre di Enri, originario di San Michele, era [...]

2022-06-16T20:09:24+02:0016 Giugno 2022|

Profumo di trifoglio, erba medica e tarassaco.

Mio papà esce in fretta dalla stalla, si asciuga il sudore, si aggiusta il cappello che non abbandona mai e dice: "Oggi si carica il fieno, viene anche mio fratello ad aiutarci". Lo dice in piemontese, in casa si parla solo il dialetto. Mia mamma va per prima con il tridente ad avvicinare il fieno in lunghe file che completerà dopo una minuziosa rastrellata. Io sono ancora piccola ma voglio essere d'aiuto. Affianco la mamma nell’ammucchiare il fieno usando un bastone. Il profumo del trifoglio, dell'erba medica e del tarassaco secchi è talmente intenso e "buono" che mi fa dimenticare i giochi e mi rimarrà per sempre impresso. Papà fa uscire dalla stalla 2 mucche tranquille, mette loro il giogo e vi attacca il carro, la baròcia, e con suo fratello e i miei cugini raggiunge la mamma. Sul carro sale lo zio, mio papà con [...]

2022-05-31T00:01:33+02:0030 Maggio 2022|

1953: cresima a San Bernardo

In una delle tante giornate passate a casa a causa del lockdown, mettendo ordine tra i cassetti del comò mi sono trovata fra le mani una scatola contente delle vecchie fotografie che mi ha fatto fare un salto nel tempo. Una in particolare mi ha colpito: era l’anno 1953 ed avevo appena ricevuto la Cresima. Salta subito all’occhio il fatto che sono presenti soltanto bambine: credo che questa suddivisione fosse dettata dai numerosi cresimandi, infatti, a ricevere il sacramento della Cresima erano bambini appartenenti a più classi: seconda, terza e quarta elementare. La Cresima, a differenza della prima comunione veniva celebrata solamente una volta ogni tre anni, perché comportava la presenza del Vescovo. Siamo tutte vestite con un abito bianco, che era quello usato l’anno precedente per la Prima Comunione. Era solito comportarsi così, in modo da poter indossare lo stesso vestito per entrambe le cerimonie; [...]

2022-05-25T09:43:35+02:0025 Maggio 2022|

1958: apre l'”asilo parrocchiale”

Questa foto ci riporta indietro negli anni a metà del secolo scorso. Ci troviamo nel cortile dell’asilo parrocchiale di Cervasca. Si vede la statua della Madonna sul tronetto. Ci sono i bambini, gli uomini, le donne, le Figlie di Maria nella loro divisa e una suora con il caratteristico abito che indossavano allora. Alcuni portano un cero. È difficile riconoscere le persone che partecipano a questa funzione. Sicuramente il sacerdote che sta su un piedistallo, forse uno sgabello, è il priore don Andrea Pepino, con il crocifisso alle spalle. Siamo probabilmente nei primi anni di funzionamento dell’asilo, aperto nel 1958. Si nota il cortile sterrato. A quel tempo erano così tutti i cortili delle nostre case! L’edificio che si vede dietro le persone è la zona centrale della scuola che appare simile a quella attuale. Negli anni che precedono l’apertura dell’asilo c’era solo la scuola elementare [...]

2022-05-15T15:19:40+02:0014 Maggio 2022|

Gioventù

Un gruppo di amici che posano per una foto-ricordo; ricordo di un pomeriggio di festa, ma ormai si sta tornando a casa e i nostri sorrisi sono un po' malinconici. Le ragazze poi sono molto più restìe a sorridere! Siamo nella zona della Comba e prima di affrontare la salita per arrivare alla Concezione, attraverso il pendio dei boschi, ci concediamo uno scatto per ricordare una domenica speciale. Eravamo stati a Santo Stefano alla festa della Madonna del Carmine, la Carminela. Eravamo saliti sulle “gabbie”, grossi contenitori rettangolari, chiusi da reti che, per effetto di coordinate spinte di due persone, sistemate in piedi, una di fronte all'altra, dondolavano ogni volta di più, prendendo slancio e arrivando in alto, sempre più in alto; noi eravamo stati bravi, così bravi che il proprietario aveva azionato il freno per paura che andassimo troppo in alto e noi ci eravamo [...]

2022-05-07T13:21:46+02:007 Maggio 2022|

Giusto in tempo per la benedizione. Da San Michele alla Francia e ritorno

Davanti a me ho questa foto ingiallita nel tempo: i nonni paterni Giordana con la loro famiglia riunita, quattro dei sei figli erano emigrati in Francia e furono richiamati in patria dai nonni per questa foto. Siamo nel 1926, ecco i miei nonni con l’abito da festa grande e la loro famiglia, tutti ben vestiti per questa occasione importante, i maschi sembrano appena usciti da un set, tutti in posa e attenti all’obiettivo. La prima a sinistra è Maria (Marietta) del 1904, andata in sposa a Vallati Francesco. Sarà l’unica dei sei figli a non calpestare il suolo francese. Giacomo, classe 1903, bello ed esuberante; lui e mio padre ne hanno combinate tante (così si racconta); il motto dello zio era “doma en causs an bissun, ed fije ne sòrtu en barun”. Sarà Maria Tomatis dei Rucasset ad ammansirlo! Emigrato a La Seye sur mer presso [...]

2022-04-13T15:56:41+02:0013 Aprile 2022|
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