Cambiare, modificare, adattarsi, ma anche non perdere memoria e cultura; anche fare tutti la nostra parte per evitare che il pianeta, con un aumento esponenziale della temperatura, si avvii deliberatamente verso la catastrofe.

Una serata decisamente interessante, quella di venerdì 12 novembre. Un’opportunità di riflessione colta da più di 60 persone di Cervasca e paesi vicini. 

Ian Ray Shoo, laureato nel marzo scorso a Pollenzo grazie ad una borsa di studio, ha parlato delle grandi trasformazioni avvenute nel suo paese, la Tanzania: cambiamenti climatici, ma soprattutto scelte politiche che modificano il tradizionale rapporto tra le attività dei Masai e il territorio e tra le specie animali in  nome di un maggiore benessere. Per scaricare le slide, cliccare qui:

http://www.viverecervasca.it/wp-content/uploads/2021/11/la-danza_Ian-Shoo.pptx

 

 

Per riascoltare Ian, qui:

https://youtu.be/ZzX7ReB_lJA

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Silvia Paruzza ha alizzato i dati raccolti da Silvio Riba che registra da 25 anni temperatura e precipitazioni a casa sua, in Via Soleri. 
I risultati sono impressionanti: massime e minime si sono modificate di oltre 1 grado in soli 25 anni. Per scaricare le slide, cliccare qui:

 

http://www.viverecervasca.it/wp-content/uploads/2021/11/Dati-a-Cervasca_Paruzza.pptx

Per rivedere il filmato, qui:

https://youtu.be/3dqWS1cPcXg

 

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Lele Viola, a seguito anche di approfonditi studi nell’archivio comunale, ha analizzato quanto è successo nei nostri territori nei secoli passati, soffermandosi sulle colture e gli allevamenti a Cervasca nel ‘700.

Ha poi sottolineato le differenze con l’oggi, dopo che agricoltura e zootecnia hanno intrapreso strade diverse. Per scaricare le sue slide, cliccare qui:

 

http://www.viverecervasca.it/wp-content/uploads/2021/11/Lagricoltura-in-passato_Viola.pptx

Per riascoltare Lele, qui:

https://youtu.be/fDQQdRX3wmI

Infine Franco Parola, autorevole voce della Coldiretti piemontese, ribadendo il rischio che il pianeta sta correndo e la necessità di contenere l’aumento della temperatura per evitare la catastrofe, ha anche sottolineato come non ci saranno cambi radicali nell’agricoltura e nella zootecnia provinciale, anche se effettivamente le difficoltà aumenteranno: precipitazioni, frane, alluvioni, gelate… arrecheranno danni notevoli a tutti, e non solo al mondo agricolo.

Per scaricare le sue slide, cliccare qui:

http://www.viverecervasca.it/wp-content/uploads/2021/11/cambiamenti-e-agricoltura_parola.pptx

Per riscoltare Parola, cliccare qui:

https://youtu.be/j_LdTqS6IyU