Eravamo un bel gruppo, almeno settanta persone, ieri sera, in cammino sulle strade di Cervasca per ricordare gli 81 anni dalla liberazione dalla dittatura e dall’occupazione nazista, gli 80 dal referendum che sancì la scelta repubblicana dello stato italiano, gli 80 del voto alle donne.

Ecco alcune foto.

Si inizia davanti al municipo, con gli interventi del sindaco Enzo Garnerone, di Matteo Galleano per il gruppo alpini e della presidente di Vivere Cervasca odv Maria Bramardi.

Si passa accanto alle scuole e ci si ferma dalla panchina rossa, per l’intervento di Alessandra Aimar sul voto alle donne.

Si prosegue. Davanti al cimitero Lucia Renaudo ricorda tutti i morti cervaschesi, civili, partigiani, “poveri cristi”.

Ci si ferma un attimo davanti al pilone di San Giacomo, che ricorda l’emigrazione cervaschese nel mondo. Si richiama anche il nome della via che percorreremo: Martiri della libertà!

Altra tappa in piazza Allòs, dove Fabrizio Ferrari ci illustra il referendum istituzionale, le ragioni della scelta e il suo significato nell’Italia repubblicana.

Attraverso le vie Giorgio la Pira e Gandhi, tutti profeti di pace, raggiungiamo via San Francesco d’Assisi, dove Matteo Bramardi ci illustra il senso della scelta di Francesco come patrono d’Italia e gli ideali che il santo propone a noi, uomini e donne di oggi.

Ultima, solenne, tappa: ci fermiamo davanti alle lapidi per la lettura dei nomi dei cervaschesi dispersi in Russia o in altri teatri di guerra, dei civili e dei partigiani morti dal 43 al 45. Leggono Piero Aimar, Cinzia Comino e Rosanna Falco.

A tutti, buon 25 aprile e buon cammino della libertà.