La messa sotto “la navata” delle piante, all’ombra freschissima; poi il gioco che ci divertiva tanto da bambini, seguito da una merenda impressionante nella varietà e nella quantità di cose preparate. Avevamo infine appena cominciato a cantare quando è scoppiato il temporale. Poiché erano le h 19,30 ed eravamo lì dalle 14,30 circa, non abbiamo aspettato che spiovesse…
Un po’ di fotografie, scattate da Nazareno Robaldo, per rivivere e ricordare la giornata.
Prima di tutto, abbiamo voluto celebrare una festa religiosa, quella di San Pietro, nome ricorrente tra gli uomini di Pratogaudino che avevano costruito la chiesetta. Poiché eravamo più di 80, decisamente troppi per la cappella, la celebrazione ha avuto luogo nello spiazzo davanti all’ex scuola, sotto le piante. Una messa come si conviene per una festa, con Matteo all’organo, la cantoria, i lettori, un’omelia sentita e toccante di Don Silvio Bernardi, le preghiere, il ricordo di quanti ci hanno lasciato.






Poi passiamo alle pignatte, che sono in realtà sacchetti del pane riciclati, leggeri (con omaggi di poco peso o il nome di quelli grandi e pesanti), rotte in assoluta sicurezza. Prima i bambini:









Poi gli adulti: giocano in 28, ma pubblichiamo solo le foto di cinque coraggiosi. L’ultima è Laura, vittima di uno scherzo adatto ad una giornata molto calda…






Seguono le fotografie dei gruppi familiari più numerosi. Nell’ordine gli Armando, i Garino e gli Olivero.



E poi una meravigliosa merenda, con ogni ben di Dio salato e dolce. Nelle foto, una parte dei salati; mancano la giardiniera, le zucchine… Nessuno ha fotografato i dolci, ma li possiamo immaginare….




Sotto, la tavolata degli Armando. Poi, mentre i più se ne vanno, il gruppo degli instancabili inizia il canto, interrotto purtroppo dalla pioggia.



L’arrivederci è per domenica 28 giugno 2027.