“Persone splendide che mi hanno commossa”. “Grazie per l’organizzazione, la scelta e la dolcezza; è stata una serata con tanta energia positiva. E poi è sempre arricchente conoscere anime belle e buone”. “Cinque donne speciali che hanno condiviso con noi i loro sogni e le loro emozioni”. “Una serata indimenticabile”.

Queste alcune delle espressioni pervenute a commento della serata di ieri sera, sabato 7 marzo 2026, vigilia della giornata internazionale della donna. All’uscita dalla messa domenicale, stamattina, i commenti erano gli stessi: la sorpresa di trovare tanta ricchezza nelle donne, la gratitudine per ciò che le donne sanno vivere e fare.

Storie e sogni diversi di donne diverse: una bisnonna (Paola Meineri Gazzola), due donne mature (Adonella Fiorito e Cinzia Racca), due giovani (Roberta Ferrero e Sonia Ristorto), intevistate da una ventunenne (Artjola Dedolli) e una signora matura (Silvia Paruzza). Ma con una costante: i sogni sono parte della vita, sono legittimi e realizzabili, se ci si mette con tanta costanza, coraggio e fiducia.

Presenti alla serata l’assessora Daniela Benessia, a nome dell’amministrazione comunale; due componenti il CDA della Banca di Caraglio, Tiziana Streri e il vicepresidente Enrico Armando, e la dirigente scolastica Cristina Bersani.

Ecco i temi trattati, dopo una rapida presentazione delle intevenute: i sogni e le difficoltà della vita, che sono state molto pesanti per alcune di loro; i sogni e i tempi della vita e cosa dire ai giovani che hanno fretta di realizzare; i sogni dell’infanzia, dell’adolescenza e della maturità; i sogni delle donne in contesti maschili, come la teologia. E poi da chi sono state aiutate, credute e sostenute nella realizzazione dei loro sogni. E infine i sogni ancora da realizzare, i sogni nel cassetto.

Difficile stilare una graduatoria dei sogni più belli tra quelli realizzati: far rivivere il figlio realizzando una biblioteca con i materiali rari che collezionava; aiutare le donne vittime di violenza; trovare la calma necessaria e il sostegno per mettere a frutto le proprie capacità; studiare fino al dottorato grazie al supporto di un marito che cucina, la nonna che ti veste….; realizzare mostre meravigliose mentre fai la madre e la nonna e la bisnonna; seguire le passioni una volta raggiunta la pensione e pubblicare libri sul tuo paese.

I sogni da realizzare dipendono ovviamente dall’età, e vanno dal desiderio di vedere i nipotini crescere fino al sognare un mondo e una chiesa diversi, più attenti alle persone e alle donne, con i loro problemi e le loro risorse. Sarebbe già bello arrivare a apprezzare e godere i sogni già realizzati!

Sogni anche in musica: Giulia Battistino, splendidamente accompagnata da Roberto Fresia, ci ha offerto sei canzoni interpretate con cura e sentimento, scegliendo quelle più adatte ad accompagnare i passaggi dei discorsi delle amiche intervistate.

Grazie a chi ha collaborato per la realizzazione della serata, in particolare a Ester Giordano per i fiori. Un grande grazie ai protagonisti della serata e agli intervenuti, insieme all’augurio che la ricchezza di esperienza proposta ci aiuti a vivere meglio in questo momento così drammatico e conflittuale per tutta l’umanità.