Progetto Eredità
Un’eredità di storia, di arte e di bellezza: questo è quanto ci ha lasciato chi ci ha preceduto. Strade e sentieri; chiese, cappelle e piloni, con immagini raffinate o popolari; abitazioni private eleganti e resti di vecchi opifici. Con una serie di pannelli sistemati nei punti più significativi del territorio comunale, Vivere Cervasca odv vuole condividere con i cervaschesi vecchi e nuovi le conoscenze acquisite in anni di studi e ricerche: è un contributo dell’associazione affinché questa eredità non vada perduta.
I punti significativi del comune

Cervasca, “il posto dei boschi”
Da secoli lo stemma del Comune riporta l’immagine di un cervo che beve in una vasca, interpretando il nome come composto da due sostantivi: cervo e vasca.
In realtà la desinenza -asc, presente in molti toponimi piemontesi, deriva dalla lingua del primo popolo di cui si ha memoria, i Liguri, e significa il luogo di, il posto di. Quindi, Cervasca potrebbe significare il posto dei cervi, secondo la tradizione, o il posto di Cervius, nome gentilizio di un romano che potrebbe avere avuto qui le sue terre; o ancora il posto della sarv, dell’acqua, anche per la presenza di acquitrini nella Comba, da cui Sarvasca, come è chiamato il paese in piemontese. Il nome nella lingua della parte alta del paese è Servasca, che potrebbe far pensare al posto dei
servi, i collaboratori ad esempio dell’abbazia di Pedona che aveva terre e cappelle da noi. L’ipotesi più probabile secondo i linguisti è un’altra: Cervasca sarebbe in origine Silvasca, il posto della silva, termine romano per bosco, e il nome si sarebbe trasformato nello stesso modo in cui dal monte Silvinus è derivato il Cervino.
I Cervaschesi nei secoli

1440: i Savoia calcolano i “foci”, i focolari, cioè le famiglie. A Cervasca ci sono 80 famiglie con una media di cinque persone.
1629: Il parroco Don A. F. Drua redige uno Stato d’anime, da cui risultano 1234 abitanti. Dopo due anni scoppia la peste che riduce gli abitanti ad un numero da 200 a 400 (1633: Visita Pastorale Trotti).
I dati successivi sono tratti rispettivamente dalla Visita Pastorale Trotti (1664: abitanti n. 1940), dalla Relazione dell’Intendente Conte di Brandizzo (1752: 480 famiglie con 2221 persone), dal censimento napoleonico (1800-1806: 2386 abitanti), dalle statistiche e dai censimenti tutti gli altri, da cui si evince che la popolazione cresce fino al 1881, per poi diminuire per effetto delle migrazioni e delle guerre. La crescita è rapida e costante con un raddoppio della popolazione dal dopoguerra ad oggi.
Il nome Cervasca nei documenti antichi
Dall’alto:
- 1365 (Diploma Carlo IV di approvazione della donazione dai Marchesi di Saluzzo ai Visconti. ASTo);
- 1490 (Protocolli Notai della Corona 123, ASTo);
- 1584 Visita Apostolica Peruzzi (Archivio Vaticano);
- 1593 Visita Pastorale Daddeo (Archivio Curia Fossano);
- 1745 circa Carta topografica Piemonte 20 (ASTo).




