Un’assemblea straordinaria davvero

Martedì 25 giugno si è svolta, presso l’ex scuola elementare di San Defendente, l’assemblea straordinaria della nostra associazione. Si avvicinavano infatti i tempi della scadenza di legge per le modifiche statutarie al fine di conservare lo status di organizzazione di volontariato e iscriverci (quando ci sarà) al RUNTS, cioè al Registro Nazionale Unico del Terzo Settore. L’occasione era utile anche per condurre una riflessione sul conseguimento delle finalità che ci eravamo dati all’atto della costituzione, ormai cinque anni fa, ed integrare con quanto abbiamo realizzato di nuovo in questi anni. Da mesi ci preparavamo al cambio, aiutati e formati dalle esperte del Centro Servizi Volontariato di Cuneo, senza le quali avremmo remato in acque poco tranquille.

Era necessaria una maggioranza dei tre quarti dei soci. Era possibile una sola delega, secondo quanto avevamo deciso in allora. Un’impresa raggiungere il numero legale, ci sembrava.

Ma evidentemente gli iscritti hanno capito l’importanza della riunione. I presenti, di persona o tramite delega, erano il 97% degli iscritti. Passando dalle percentuali ai numeri, eravamo in 37 con 23 deleghe.

Abbiamo modificato dove necessario lo statuto, non senza discutere alcuni passaggi. Abbiamo integrato le attività previste nel 2014 con la valorizzazione del territorio, il recupero del patrimonio culturale materiale ed immateriale, la cultura del libro. Abbiamo poi programmato l’attività dell’associazione per i prossimi 10 mesi.

Pronto il verbale, all’Ufficio delle Entrate abbiamo modificato il nome (ora siamo Vivere Cervasca OdV) mantenendo inalterato il codice fiscale, e abbiamo registrato il nuovo statuto. “Ne ho già 9” ha osservato il gentilissimo addetto allo sportello.

Poi abbiamo spedito il tutto alla Regione. Dopo qualche ora è pervenuta ricevuta dall’altrettanto disponibile impiegata che si occupa del Registro regionale, che l’11 giugno ci aveva ricordato le scadenze ormai imminenti. Tutto a posto. Un sospiro di sollievo…

Due ore dopo giunge la notizia storica: anziché al 2 agosto 2019, tutto spostato al 30 giugno 2020. Cosa pensare? I cuneesi (volontari, persone al loro servizio, impiegati pubblici) sono persone serie. Evidentemente qualcun altro no, se il parlamento ha ritenuto di prorogare di ben 11 mesi la scadenza!

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