Tra danze orientali, danze macabre e brodo di gallina

Sabato 26 giugno siamo andati in Valle Maira. Un pomeriggio all’insegna dell’arte, tra romanico e gotico; nel fresco della vallata, in piccolo gruppo, con una brava guida.

Abbiamo cominciato a San Salvatore di Macra, aperta grazie alla disponibilità di don Graziano Einaudi, per ammirare gli affreschi più antichi della valle, con Adamo ed Eva da una parte e la danza di Salomè dall’altra. Nell’abside, il Cristo in mandorla, gli evangelisti e gli apostoli. Ai lati, Santa Caterina di Alessandria e Sant’Antonio abate.

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Sempre in territorio di Macra, ci siamo poi fermati a San Pietro. Chiavi disponibili presso il Sig. Nino, e via!

Insieme ai tipici affreschi del XV secolo, troviamo la danza macabra: unica in un territorio molto ampio. Ci sovvengono le danze del Trentino, quella di Parigi, di Berlino e di Tallin. Macra come Berlino?!!!

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Infine saliamo a Marmora. Ritiriamo le chiavi dalla Sig.ra Adriana e raggiungiamo San Sebastiano. Qui, oltre ai classici Cristo Pantocratore, Evangelisti, santi vari, ci attende una storia dell’infanzia di Cristo straordinaria, con i magi, la strage degli innocenti, la fuga in Egitto, il miracolo del grano cresciuto in fretta per nascondere la famiglia agli occhi dei soldati e, soprattutto, un divertente San Giuseppe che fa cuocere la gallina per preparare il brodo a Maria che ha appena partorito.

Unanimi i commenti sul pomeriggio: abbiamo imparato cose nuove che cercheremo di utilizzare nella nostra attività di volontariato culturale. La cultura non è per niente noiosa.

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