Nostalgia di libertà. Una proposta

Progetto 25 aprile 2021

Nostalgia di libertà

“È così bello, è così comodo: la libertà c’è. Si vive in regime di libertà…. Però la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai.

Piero Calamandrei, Discorso sulla Costituzione, 1955.

 

Che tu sia adulto, anziano, bambino o giovane, mai come ora hai avuto occasione di pensare e parlare della libertà. È la mancanza delle libertà che di solito viviamo ad acutizzare le fatiche causate dalla pandemia.

Innanzitutto riflettiamo sul tema della libertà. Facciamo qualche esempio:

  • Libertà conquistate o ritrovate: le libertà del 1945 sancite dalla costituzione, che ci ha regalato tante libertà, come la libertà di studiare, di scegliere il lavoro, di progettarsi la vita…
  • Libertà negate, rubate: pensa in quanti paesi del mondo le nostre libertà restano un sogno e non si è neppure liberi dal bisogno!
  • Libertà sognate, apprezzate, oggi: andare a scuola, incontrare parenti e amici, darci la mano
  • Libertà non abbastanza considerate: essere sé stessi e usare la creatività, pensare con la propria testa, credere in un Dio o in un ideale sociale o politico
  • Libertà a volte smarrite: dire di NO, uscire dall’omologazione, ribellarsi a un’ingiustizia o un sopruso.

Ma…

  • La libertà non è conquistata una volta per tutte: sappiamo usare della libertà?
  • Dove arriva la nostra libertà? Non può ledere la dignità o la libertà altrui!
  • Essere sé stessi fino in fondo giustifica la libertà di eccedere?

 

Ti proponiamo ora

di scrivere un breve testo sulla tua idea di libertà,

partendo da un caso che abbiamo elencato o da una situazione che ti sta a cuore.

Il tuo testo potrà essere utilizzato nel 7° Cammino della Libertà, che Vivere Cervasca e Gruppo Alpini proporranno in presenza o con una piccola esposizione o un filmato a seconda della situazione che ci troveremo a vivere.

 

Come fare

Tipologia di testo: poesia o prosa (riflessione, lettera, cronaca, racconto…), purché breve (non più di una pagina in formato A4)

Se ne hai la possibilità, scrivi a mano, usando la carta, i caratteri e i colori che preferisci e illustrando come vuoi le tue parole.

Consegna il tuo testo entro il 10 aprile, in originale, in busta chiusa (plastica o carta) e senza piegarlo.

Telefona al n. 329 7317740 (Vivere Cervasca) oppure rivolgiti a Lucia Renaudo o Silvia Paruzza o Piero Aimar, oppure trovati sabato 10 aprile, dalle h 10 alle 12, nella Piazzetta del municipio: saremo lì ad attenderti.

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